
Partenza
30/04/26
> Cosa scoprirai
> Chi ti accompagnerà
> Dove Dormirai
> La filosofia di viagginaturaecultura
Per rispetto verso la natura, la cultura degli abitanti locali e gli altri partecipanti, preghiamo di mantenere i cellulari spenti durante le escursioni o, in caso di necessità, con la suoneria disattivata o ridotta al minimo, allontanandosi per effettuare telefonate. Per questioni di sicurezza l’uso di ombrelli in caso di pioggia non è consentito durante le escursioni. In onore allo spirito di gruppo, il ritmo di camminata è dato dalle persone più "lente" e per questo il gruppo si fermerà sempre, quando necessario, per attendere eventuali "ritardatari"; ciò non esenta però i più “pigri” a fare del loro meglio per non distaccarsi troppo dal gruppo e rallentare eccessivamente le attività.
Scheda Tecnica
Difficoltà
Perché questo viaggio
Esplorare le Terre Senesi in Toscana a passo lento significa entrare in un mondo dove ogni sentiero racconta una storia e ogni panorama regala un’emozione. Qui l’escursionista diventa viaggiatore, ospite privilegiato di una terra che da secoli incanta con la sua bellezza senza tempo.
Scopri le tappe del tour
GIORNO 1
LA FORESTA DI TATTI
Un’immersione totale nei sensi, un viaggio tra storia e natura, un’esperienza autentica da vivere con passo lento e occhi curiosi.La Foresta di Tatti è un angolo di natura che sembra sospeso nel tempo: uno dei boschi meglio conservati d’Italia, dove le maestose querce roveri, vere rarità del paesaggio mediterraneo, dominano silenziose e imponenti. Camminare tra questi giganti secolari significa immergersi in un mosaico di verdi profondi e sfumature dorate, in un ambiente dove storia forestale e natura pura convivono in perfetta armonia. L’itinerario parte dalla Dispensa di Tatti, antico rifugio di boscaioli, carbonai e guardie forestali. Da qui il sentiero entra nella tranquilla valle del Botro delle Pilelle, dove la lecceta si apre in un alternarsi di luce e ombra e il ruscello scorre lento, accompagnato dal gracidio della rana appenninica, voce discreta della foresta. Si prosegue lungo un vecchio sentiero dei carbonai risalendo la valle del Botro Lecci: le querce roveri si ergono imponenti, filtrando il sole con chiome spettacolari che mutano a ogni passo. L’aria profuma di terra umida e foglie, un aroma che racconta silenzi, fatica e un passato legato al bosco. Raggiunto il crinale, la strada forestale degli Olmastrelli conduce a un cippo commemorativo: qui, nel 1944, si riunirono tre formazioni partigiane della XXXIII Brigata “Garibaldi”. Un luogo dove natura e memoria si intrecciano, e ogni albero sembra custodire storie di coraggio. La discesa riporta nella valle del Botro attraverso un magnifico bosco misto di cerri, roveri e lecci, che svettano in tutta la loro grandiosa bellezza. Il fruscio delle foglie, il canto degli uccelli e il soffio del vento creano una melodia naturale che accompagna l’escursione.
Highlights del tour
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