Repubblica Dominicana fuori rotta: mare, sentieri e incontri
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- 3 giorni fa
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Oltre la cartolina
Qui non starai solo a guardare il blu. Lo attraverserai a piedi, arrivando a calette silenziose dopo tratti di giungla, sentendo l’odore di sale mescolarsi alle foglie umide. La Repubblica Dominicana mostra un lato meno semplice e più interessante: se le dai tempo, ti restituisce luce, suoni e volti che restano. Tu portati curiosità e passo tranquillo: il resto lo farà l’isola.
Santo Domingo, il punto d’ingresso
Nella Zona Colonial camminerai tra basoli consumati, facciate color miele e corti fresche d’ombra. Le chiese raccontano rotte atlantiche, i musei fanno ordine nelle storie, i mercati aggiungono spezie e frutta che sanno di sole. Qui capirai il ritmo: niente corse, soste quando serve, domande a chi vive le strade ogni giorno. È la chiave per leggere tutto il resto.
Costa sud-est: sentieri litoranei e Saona
Nel Parque Nacional del Este i percorsi costieri alternano mangrovie, macchia e tratti di roccia chiara. Il mare compare a spicchi tra le foglie, le calette si raggiungono a passo lento e il bagno ha il sapore dell’acqua appena aperta. La giornata a Saona completa il quadro: fondali trasparenti, maschera e boccaglio, sabbia fine che non scotta. Capirai perché qui la parola “turchese” non è un’esagerazione.
Samaná: due volti della stessa costa
A nord, la penisola di Samaná offre contrasti riusciti. Playa Rincón è ampia, regolare, con acqua che vira dal menta al blu e palme che disegnano la linea dell’ombra; qui il tempo scorre piano. Playa Frontón è più teatrale: pareti rocciose, sabbia chiara e un ingresso in mare deciso. Puoi arrivarci in barca o con un breve sentiero: chiede attenzione, restituisce una scena mozzafiato.
Dentro il verde: Los Haitises ed El Limón
Nel Parque Nacional Los Haitises l’acqua diventa strada: canali di mangrovie, faraglioni calcarei e grotte punteggiano un paesaggio silenzioso. A terra, i tracciati mostrano un ambiente che ha tenuto a distanza l’eccesso; poco oltre, il cammino verso la cascata El Limón porta a una piscina naturale con il getto come parte dello sfondo. Il resto lo fanno i gesti semplici: un pescado alla griglia sulla spiaggia, un saluto sul molo, la luce che cambia sul mare. È così che l’isola entra davvero nello sguardo.
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